Oggi il pellegrinaggio va oltre il percorso di fede. La riscoperta dell’importanza di conoscere se stessi, di capire gli altri, di riconoscere valori importanti sono tornati alla ribalta come una necessità sociale sempre più ampia. In questo il Giubileo è di grandissima attualità e l’idea di percorso rappresenta una modalità assolutamente contemporanea di vivere queste ultime settimane dell’Anno santo della Misericordia.
La Via Francigena, che dal 990 collega Canterbury a Roma, presenta 380 km di percorso attraverso l’intero territorio toscano: dal Passo della Cisa a Radicofani in 15 tappe, oltre 40 strutture ecclesiastiche a cui si aggiungono tutte le strutture ricettive presenti su un territorio a grande vocazione turistica come la Toscana.
Dalla boscosa Lunigiana che racchiude tesori come Pontremoli, borghi, pievi e castelli, fino a Pietrasanta, per poi scendere a valle fino a Lucca, risalire da San Miniato e attraversare le colline fino a vedere le torri di San Gimignano, oltrepassare Monteriggioni, entrare a Siena e proseguire poi per l’Amiata e la Val D’Orcia, risalendo fino a Radicofani da dove si stende il territorio che conduce fino a Roma.
La Via Francigena attraversa l’intera Toscana offrendo l’opportunità di scoprirne i suoi mille volti. La grandiosità delle opere come la Cattedrale di Pontremoli, il duomo di Massa, di Lucca, di Siena, il duomo di S. Gimignano. Le architetture monumentali e discrete allo stesso tempo delle abbazie e dei monasteri, luoghi senza tempo, rifugi di meditazione e raccoglimento. Moltissime le pievi, sia urbane che fuori le mura dei borghi, scrigni di storia e di atmosfera che accompagnano passo dopo passo il pellegrino nel suo percorso. Molti i luoghi di ospitalità e accoglienza dei pellegrini lungo la Francigena associati ai vari luoghi di culto. Ma alcuni nel tempo sono diventati vere e proprie istituzioni come l’Ospitale dei Cavalieri del Tau ad Altopascio, o l’Ospedale di Santa Maria della Scala a Siena.
L’itinerario della Via Francigena, completamente segnalato e messo in sicurezza grazie a importanti interventi della Regione Toscana, può essere percorso con la visione di un viaggiatore che voglia riscoprire la bellezza e il valore del movimento slow in bicicletta, a piedi o a cavallo. Ma può essere anche un percorso enogastronomico, storico, culturale, artistico. O tutto insieme.