La Toscana non è solo il terreno prediletto dei cicloamatori, che spingono duro sui pedali verso le storiche salite che portano ai grandi valichi dell’Appennino, ma anche del viaggiatore che sceglie le due ruote come mezzo ideale per muoversi con calma godendosi le bellezze naturali e artistiche del territorio. Dietro a ogni angolo, in fondo a ogni rettilineo, sopra a ogni vigneto c’è un pezzo di storia: un campanile, una pieve, un borgo murato, un monastero.
Una caratteristica peculiare di questa regione è quella di essere mosaico di culture e territori: ci sono, insomma, in una tante toscane; e oggi, che il turismo sta scoprendo il piacere del passo lento delle due ruote, ogni territorio ha iniziato a valorizzare percorsi dove al paesaggio naturale e ai luoghi d’arte si somma anche l’esperienza sensoriale dell’assaggio nei percorsi del gusto.
I territori offrono una sorprendente biodiversità. Si può deragliare dalla più tranquilla delle ciclabili formato famiglia per poi trovarsi a faticare nello scenario delle Alpi Apuane. Si può emergere dalla Garfagnana interiore, con l’intreccio dei suoi boschi, per imboccare la ciclabile del Serchio, che segue il fiume fino allo sbocco nel Tirreno. Si può passare dall’ottovolante del Chianti e delle strade bianche del senese al pianeggiante Sentiero della Bonifica, che porta da Chiusi ad Arezzo.
Quando partire? Certamente, per tutto l’autunno c’è il doppio vantaggio di un clima gradevole al riparo dal solleone. Le sempre più numerose strutture ricettive bike friendly saranno pronte a rispondere alle necessità di chi viaggia sulle due ruote. Vale la pena tener d’occhio il calendario delle feste e sagre tradizionali: vino e olio dominano in autunno, ma il calendario è vivo tutto l’anno.
Citiamo solo alcuni tra i tanti itinerari che si possono percorrere sulle due ruote.
Il tratto toscano della Francigena, famosa strada dei pellegrini, conta circa 370 chilometri, quasi tutti percorribili in bicicletta. Dal Passo della Cisa alla Val d’Orcia, attraverso terre ricche di storia, tradizioni, arte e spiritualità.
Il Chianti, con i suoi 13mila ettari di vigneto a far da cerniera tra le province di Firenze e Siena, offre un turismo slow che nella bicicletta trova una delle sue espressioni più intense, ma dove non mancano strappi e salite che soddisfano anche i più sportivi.
Val d’Orcia e Val di Chiana possono essere vissute al ritmo lento delle pedalate: se la Val d’Orcia è costellata di rocche e castelli, la Val di Chiana è terra agricola e produttiva, frutto di un’imponente bonifica realizzata dalla metà del Settecento.
I boschi di castagni segnano il percorso del Monte Amiata, il vulcano più alto tra quelli spenti in Italia: anche se l’ambiente è di collina o di media montagna, l’Amiata è per tutti, basta solo un po’ d’allenamento e voglia di scoprire tutto quello che si incontra.