Per molti Toscana è sinonimo di storia e di grandi artisti del passato, primo fra tutti Leonardo da Vinci. Ma in questa regione l’arte contemporanea ha saputo mostrare la sua vivacità e le molteplici sfaccettature, proseguendo la lunga tradizione culturale.
Sono numerosi gli artisti del XX secolo che hanno lasciato il segno in Toscana, tra i quali il livornese Amedeo Modigliani. Sebbene di provenienza estera, sono da ricordare anche l’opera dello statunitense Keith Haring, autore di un murale a Pisa, e il noto artista colombiano Fernando Botero, che risiede a Pietrasanta.
Un itinerario potrebbe partire da Prato, dove il 16 ottobre riapre il nuovo Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, dopo l’avveniristico ampliamento a forma di navicella spaziale e la riqualificazione dell’edificio originario, con la mostra “La fine del mondo”: le opere di oltre 50 artisti internazionali esposte fino al 19 marzo 2017.

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Da non perdere la prima grande mostra italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei, il cinese Ai Weiwei, dal titolo “Libero”, ospitata a Palazzo Strozzi di Firenze dal 23 settembre al 22 gennaio 2017. La Toscana ha una delle più elevate concentrazioni di Parchi di arte contemporanea a livello internazionale che vede il felice connubio tra paesaggio e arte. Per ricordane solo alcuni: il Giardino dei Tarocchi, costruito nella tenuta di Garavicchio nel comune di Capalbio, è stato ideato dalla scultrice francese di fama mondiale Niki de Saint Phalle; il Giardino di Daniel Spoerri, laboratorio dell’artista internazionale poco distante dal centro abitato di Seggiano; la Fattoria di Celle a Santomato, visitabile solo su appuntamento, è una villa barocca affacciata su uno scenografico giardino all’italiana, e circondata dal parco ottocentesco progettato dall’architetto Giovanni Gambini secondo la moda dell’epoca. A Seano di Carmignano si trova il Parco Museo Quinto Martini, sempre aperto a ingresso libero. Il parco nasce nel 1988 intorno a un cospicuo nucleo di opere in bronzo, fuse da opere realizzate tra il 1931 e il 1988 e donate dall’artista al paese. A Pievasciata si trova il Parco Sculture del Chianti: numerosi artisti internazionali, provenienti dai cinque continenti, hanno messo alla prova la propria creatività realizzando imponenti opere d’arte in un perfetto connubio fra le opere e gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco. All’inizio del percorso, un km tra querce e lecci, da un lato si trova la casa-galleria d’arte del proprietario e dall’altro l’ingresso del parco, dove persino la biglietteria è un’opera d’arte: è la “Casa nel bosco” del giapponese Kei Nakamura. A Chiusino, nel bosco circostante il centro Osho Misto si trova la suggestiva “Selva di Sogno” con le sculture-architetture di Deva Manfredo: torri, templi, piazze fatte di pietre irregolari semplicemente sovrapposte a secco e perfettamente in equilibrio tra loro.